Il progetto BioSupPack ha presentato i risultati delle sue attività in un evento online che si è svolto lo scorso 24 marzo. Sono stati 18 i partner che hanno unito le loro forze sotto il coordinamento di AIMPLAS, centro di ricerca sulle materie plastiche che ha sede a Valencia, in Spagna.
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BioSupPack ha dimostrato con successo che i rifiuti dei birrifici possono essere trasformati in bioplastiche ad alte prestazioni per imballaggi sostenibili. Nel corso di cinque anni, il consorzio ha sviluppato e validato materiali innovativi a base di poliidrossialcanoati (PHA e PHB) e processi produttivi che offrono alternative valide alle plastiche di origine fossile, contribuendo al contempo alla conformitĂ con il regolamento UE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR).
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Rosa González Leyba (AIMPLAS), coordinatrice del progetto, ha sottolineato: “BioSupPack ha dimostrato che possiamo creare una vera economia circolare trasformando i rifiuti dei birrifici in materiali di imballaggio di valore e riciclando i rifiuti di imballaggio attraverso tecnologie innovative come il riciclo enzimatico. Il nostro consorzio è riuscito a portare su scala industriale processi innovativi di bioraffineria e a sviluppare materiali biobased per imballaggi rigidi destinati ad applicazioni alimentari e non alimentari, ottenendo prototipi di imballaggio molto vicini agli equivalenti attualmente presenti sul mercato.”
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Il progetto è stato finanziato dalla Circular Bio-based Europe Joint Undertaking con 7,6 milioni di euro nell’ambito del programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 dell’Unione Europea (Grant Agreement n. 101023685).
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Ulteriori informazioni nel comunicato stampa di European Bioplastics.Â