Nella puntata di Report (Rai 3) di domenica 19 aprile 2026 è andato in onda un servizio sulle stoviglie dal titolo “Schiavi del monouso”. Al centro del reportage, la direttiva europea sulla plastica monouso e il fenomeno dei cosiddetti “pseudo-riutilizzabili”.
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A fronte del dibattitto aperto sul tema, Assobioplastiche sottolinea che non ha mai auspicato la sostituzione ‘1 a 1’ dei prodotti in plastica tradizionale. L’Italia è stata apripista nel settore delle bioplastiche e l’esperienza con i sacchetti testimonia che l’implementazione delle bioplastiche non impedisce la riduzione dell’usa e getta. Con questo spirito sosteniamo l’approccio italiano ai prodotti monouso.
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Quello che mancava erano parametri per definire un prodotto riutilizzabile. Sfruttando la lacuna nella normativa SUP, diversi operatori hanno commercializzato prodotti sostanzialmente analoghi ai vecchi monouso senza essere effettivamente riutilizzati. Una concorrenza sleale che spesso arriva da fuori Europa, denunciata da Assobioplastiche due anni or sono. Ora, dopo un percorso condiviso, con l’approvazione definitiva del decreto PNRR, sono diventate legge le disposizioni su piatti e altri prodotti in plastica riutilizzabili destinati a entrare in contatto con alimenti: piatti, posate, cannucce e agitatori per bevande in plastica saranno considerati riutilizzabili a condizione che rispondano a determinate caratteristiche tecniche.
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E con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto (20 aprile 2026) iniziano i 365 giorni prima dell’entrata in vigore della norma. Una finestra temporale di un anno, pienamente congrua per la transizione del mercato. L’auspicio, infatti, è che non si attenda l’ultimo momento, ma si sfrutti il tempo a disposizione e tutti gli operatori si allineino in maniera progressiva al dettato normativo.