GALLETTI, ITALIA SI CANDIDA PER COP 26 NEL 2020

Intervenuto giovedì in seduta plenaria alla Cop 23 che si chiude oggi a a Bonn, il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, ha annunciato che l’Italia sta lavorando a livello interministeriale con l’obiettivo di proporre la candidatura a ospitare nel 2020 la Cop 26. Nel suo intervento, dopo aver ricordato che l’Italia sta facendo la sua parte per essere in linea con gli accordi presi a Parigi con la Cop 21, il ministro ha ricordato che l’Italia ha appena approvato la Strategia per lo Sviluppo Sostenibile e la nuova Strategia Energetica Nazionale, che prevede di eliminare l’uso del carbone entro il 2025 e raggiungere il 55% di produzione elettrica da energie rinnovabili entro il 2030. “Il nostro impegno, ha proseguito Galletti , ha un orizzonte globale: l’Italia è tra i principali donatori della finanza per il clima, per realizzare azioni di mitigazione e adattamento nei Paesi in via di sviluppo piĂą esposti ai danni delle variazioni climatiche”. “Collaboriamo e riconosciamo il ruolo chiave del Fondo per l’Adattamento”, ha detto Galletti, annunciando “l’intenzione di continuare nel prossimo futuro a sostenere il Fondo con ulteriori sette milioni di euro”.

“L’Italia, ha aggiunto il ministro, è fortemente impegnata nel supporto della costruzione della Rete dei Centri Finanziari Verdi, per dare ulteriori strumenti alla finanza per il clima, e il nostro impegno verso l’Africa è rafforzato dalla creazione a Roma del Centro per l’Africa”. Il ministro ha anche ringraziato la presidenza di Fiji, ricordando l’importanza “della leadership delle piccole isole” e assicurando che l’Italia “continuerĂ  a lavorare con tutti i partner e in particolare con quanti dispongono di minori capacitĂ  e risorse o sono piĂą vulnerabili ai mutamenti del clima”. “Quando parliamo di clima, ha concluso Galletti, non esistono Stati ricchi e Stati poveri, Paesi forti e Paesi deboli. Esistono solo le persone, i nostri figli cui assicurare un futuro”.

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