In unâEuropa che punta alla competitivitĂ e allâautonomia strategica, la bioeconomia circolare non è solo unâopportunitĂ tecnologica, ma un modello industriale sistemico, fondato su integrazione, multidisciplinaritĂ e velocitĂ di esecuzione. Ă quanto emerso a Roma durante lâAssemblea 2026 del Cluster SPRING, dal titolo âUna bioeconomia forte per una forte Europaâ, svoltasi presso il Centro Congressi âRoma Eventi – Fontana di Treviâ lo scorso 23 giugno.
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Ad aprire i lavori della giornata è stata Catia Bastioli, Presidente del Cluster Italiano della bioeconomia circolare SPRING, con un appello alle istituzioni italiane ed europee:
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In un contesto globale segnato da instabilitĂ e forti distorsioni competitive, lâEuropa rischia un progressivo indebolimento industriale. La bioeconomia circolare rappresenta una risposta strategica, capace di coniugare innovazione, sostenibilitĂ e sviluppo territoriale. LâEuropa dispone di filiere integrate e competenze avanzate, ma fatica a tradurre questo vantaggio in crescita accelerata a causa di un quadro normativo ancora frammentato. La priorità è oggi il salto di scala: trasformare innovazioni in sistemi industriali integrati e competitivi. La rapiditĂ di esecuzione sarĂ determinante: la capacitĂ di trasformare innovazione in industria e sistemi di filiera sarĂ lâelemento abilitante per mantenere la leadership europea e costruire un futuro industriale sostenibile.
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