News,Eventi,Comunicati

News, Eventi e Comunicati - 2018



IN CAMPANIA LA CERTIFICAZIONE DEI BIOSACCHETTI
Firmata convenzione con Innova per certificare la rinnovabilita’ dei sacchi ad uso alimentare
un supporto prezioso per gli organi accertatori e maggior tutela per consumatori, commercianti e ambiente


Roma - Napoli, 6 aprile 2018 – La recente normativa (legge 123/2017) dispone che le borse per alimenti sfusi utilizzate come imballaggio primario, oltre a dover essere di spessore inferiore i 15 micron, biodegradabili e compostabili conformemente allo standard UNI EN 13432 e quindi riutilizzabili per la raccolta dell’umido, devono avere un contenuto minimo di materia prima rinnovabile – certificato EN 16640:2017 – di almeno il 40%. Si tratta di una percentuale che fa riferimento all’origine delle materie prime con cui è realizzato il sacchetto, ovvero al contenuto di carbonio di origine biologica in rapporto al carbonio totale presente nel sacchetto stesso...



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COMMENTI SU LCA AGENZIA AMBIENTALE DANESE

Roma, 26 marzo 2018 - Il recente studio “Life CycleAssessment of GroceryBags” commissionato dalla Agenzia Ambientale danese sull'LCA dei sacchetti per l'asporto merci suggerisce che la migliore opzione dal punto di vista ambientale sarebbe rappresentata dai sacchi in polietilene e che pertanto quelli biodegradabili non siano consigliabili.
Rispetto al benchmark utilizzato (“tipico sacco in LDPE”), i sacchi biodegradabili risultano comparabili o migliorativi in due indicatori chiave - il potenziale di riscaldamento globale e il consumo di risorse energetiche non rinnovabili - mentre risulterebbero peggiori in altre categorie di impatto.
Il Comitato Scientifico di Assobioplastiche, l’associazione italiana che riunisce produttori e trasformatori di bioplastiche, ritiene che questo studio sia stato svolto su una serie di assunzioni di partenza basate su criteri soggettivi e contesta la validità globale dei risultati...

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Legambiente: l’Assemblea dei delegati ha eletto il nuovo gruppo dirigente che guiderà l’associazione ambientalista fino al prossimo congresso

Roma, 17 marzo 2018 - Cambio al vertice in Legambiente. L’Assemblea dei delegati, che oggi si è riunita a Roma presso la sede nazionale di Legambiente, ha eletto Stefano Ciafani nuovo Presidente nazionale e Giorgio Zampetti neo Direttore generale dell’associazione ambientalista....

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ADNKRONOS - Imballaggi per alimenti, sicura anche la bioplastica
A fare chiarezza è l'Istituto Italiano Imballaggio

Roma, 01 marzo 2018 - Per anni siamo stati abituati a vedere intorno ai prodotti freschi, come salumi e formaggi, packaging in plastica ma, in termini di sicurezza, cosa sappiamo o cosa dovremmo sapere se quell’imballaggio fosse realizzato in bioplastica? Sostanzialmente niente, perché “anche le materie plastiche biodegradabili e compostabili possono essere adatte a confezionare prodotti alimentari se soddisfano i requisiti previsti dalle disposizioni legislative” spiega all’Adnkronos, Marco Sachet, direttore Istituto Italiano Imballaggio...

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LA BIODEGRADABILITÀ DI UNA NOTIZIA
A proposito dello studio dell’Università di Pisa sull’impatto delle buste di bioplastica di nuova generazione nell’ambiente marino

Roma, 17 gennaio 2018 - Con riferimento al comunicato emesso oggi dall’Università di Pisa (“Biodegradabili, ma non troppo - Pubblicato uno studio sull’impatto nell’ambiente marino delle buste di bioplastica di nuova generazione”), il Comitato Tecnico di Assobioplastiche, pur considerando che l’articolo del team dei ricercatori pisani (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28679119) appare basato su un corretto approccio metodologico, ritiene che le conclusioni del comunicato stampa, riassunte dal titolo “Biodegradabili ma non troppo”, non siano corrette e non siano aderenti ai contenuti dell’articolo scientifico.

CS Assobioplastiche risposta a UNI PISA


APPROFONDIMENTO SUI SACCHI SUPERIORI A 15 MICRON

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ASSOBIOPLASTICHE: COMPOSTABILITA' E RINNOVABILITA' SACCHETTI PRIMO IMBALLO ALIMENTARE

Roma, 6 gennaio 2018
In riferimento a quanto emerso ieri nel corso della trasmissione radiofonica “24 mattino con Oscar Giannino”, ripreso da altri organi di informazione e poi diffuso sul web - Assobioplastiche precisa che le borse per alimenti sfusi utilizzate come imballaggio primario, oltre a dover essere di spessore inferiore i 15 micron, biodegradabili e compostabili conformemente allo standard UNI EN 13432 e quindi riutilizzabili per la raccolta dell’umido, devono avere un contenuto minimo di materia prima rinnovabile – certificato EN 16640:2017 – di almeno il 40%.

Tale percentuale (40%), pertanto, fa riferimento al contenuto di materia prima rinnovabile (origine delle materie prime con cui è realizzato il prodotto), ossia al contenuto di carbonio organico, e non già alla compostabilità o alla biodegradabilità (fine vita del prodotto) che, invece, non solo devono essere superiori al 90% (in base a UNI EN 13432) ma anche certificate conformi allo standard internazionale UNI EN 13432 da organismi accreditati.
Assobioplastiche, inoltre, precisa il corretto significato dei termini:

BIODEGRADABILITA’
La biodegradabilità è la capacità di un materiale di essere degradato in sostanze più semplici mediante l’attività enzimatica di microorganismi. Al termine del processo di biodegradazione le sostanze organiche di partenza vengono trasformate in molecole inorganiche semplici: acqua, anidride carbonica e metano, senza il rilascio di sostanze inquinanti. Questa caratteristica non dipende dalla materia prima ma dalla natura chimica della materia prima, ragion per cui si può avere un prodotto da rinnovabile non biodegradabile e un prodotto da petrolio biodegradabile.


COMPOSTABILITA’
La compostabilità – che riguarda il fine vita di un prodotto – è la capacità di un materiale organico di essere riciclato organicamente assieme all’umido trasformandosi in compost mediante il compostaggio, un processo di decomposizione biologica della sostanza organica che avviene in condizioni controllate. Al termine del processo di compostaggio si ottiene un prodotto biologicamente stabile, inerte e inodore. in cui la componente organica presenta un elevato grado di maturazione. Ricco in humus, in flora microbica attiva e in microelementi, il compost è la soluzione ideale contro la desertificazione dei suoli e l’impoverimento di carbonio nonché un prodotto di impiego agronomico (fertilizzante per florovivaismo, colture praticate in campo).


RINNOVABILITA’
Riguarda l’origine di un prodotto e in particolare la caratteristica di quelle materie prime - prevalentemente di origine vegetale e animale – di rigenerarsi in tempi brevi (piante, alberi, loro derivati e scarti), in opposizione alle materie prime da fonte fossile (petrolio).


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Email: info@assobioplastiche.org


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